storie di befane

i giardini perduti di heligan in Cornovaglia
i giardini perduti di heligan in Cornovaglia

“La Befana si festeggia nella dodicesima notte dopo il solstizio invernale, quando secondo gli antichi romani si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura. I Romani credevano che nella notte delle figure femminili volassero sui campi coltivati, per propiziare la fertilità dei futuri raccolti da cui il mito della figura “volante”. Secondo alcuni, tale figura femminile fu dapprima identificata in Diana, la dea lunare non solo legata alla cacciagione, ma anche alla vegetazione, mentre secondo altri fu associata a una divinità minore chiamata Sàtia (dea della sazietà), oppure Abùndia (dea dell’abbondanza).
Un’altra ipotesi collegherebbe la Befana con una antica festa romana, che si svolgeva sempre in inverno, in onore di Giano e Strenia (da cui deriva anche il termine “strenna”) e durante la quale ci si scambiavano regali.
La religione cristiana rimanda ad una leggenda risalente intorno al XII secolo, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una signora anziana. Malgrado le loro insistenze, affinché li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci. Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù. Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.
I bambini usarono poi, mettere delle scarpe e/o delle calze fuori dall’uscio di casa, proprio perché sarebbero servite come ricambio durante il lungo errare della vecchietta; ma, se quest’ultima non ne avesse avuto bisogno, le avrebbe lasciate lì, riempite appunto di dolci.” credits museodistorianaturaledifirenze

heligan.com

buon lunedì dall’albero delle polpette!

ciao a tutti

buon lunedì e buon inizio settimana. siete carichi di buoni propositi, aspettative, sogni e desideri?  se è vero che chi ben incomincia è a metà dell’opera… e che come affermò il sig.  Disney se lo puoi sognare lo puoi realizzare che aspettiamo mettiamoci al lavoro per realizzarli! buon anno e buon tutto a noi 😉

 

scorci di valle d’itria

ciao a tutti

io sono qui a prendere confidenza con le impostazioni del blog… intanto vi auguro una buona prima domenica di questo nuovo anno, nonostante il tempo nuvoloso di oggi in #valleditria

scorci di valle d'itria
scorci di valle d’itria

per voi una foto di uno scorcio sulla stessa accarezzata dalla morbida luce autunnale e del sole dello scorso ottobre.  #WeAreInPuglia a #locorotondo sull’affaccio di Largo Bellavista su via Nardelli, più comunemente nota come “Lungomare”. la città sullo sfondo è Martina Franca.

se il tempo lo permette ci vediamo su un tratturo

cosa è l’albero delle polpette?

Ciao a tutti

per prima cosa, oltre che un piacere, credo sia giusto mi presenti a voi. Fondamentalmente, seppur estroversa, sono una persona riservata è pur vero, però, che occupandomi di ricerca demoetnoantropologica, arte e turismo ho pensato fosse giunto il momento di raccontare il territorio e le sue comunità da un punto di vista il più possibile veritiero e autentico, il loro. Ho pensato fosse importante dar voce ai luoghi, alle cose, alle persone.  E proprio per l’importanza che le persone hanno nella vita di ognuno di noi e per quello che rimane di loro in noi quando queste, purtroppo, fisicamente non ci sono più ho voluto fortemente, a dispetto delle buone prassi seo, nominare questo blog L’Albero delle Polpette con qualcosa che ha a che vedere con una persona più che speciale per me e della quale vi racconterò abbondantemente. Il blog come mezzo di comunicazione è un esperimento per me, ma assieme potremo arricchirci a vicenda. uno spazio per parlare e raccontare di arte, territorio e tradizioni di una terra ricca di suggestioni straordinarie quale la valle d’Itria, del mio paese Locorotondo e della Puglia. per una Puglia e una valle d’itria da vivere oltre che da visitare. Che ne dite, avete voglia di iniziare questo percorso con me?