Un concorso culinario per tramandare la tradizione

“GIRO…GUSTANDO”  – In viaggio tra saperi e sapori di Locorotondo

Un concorso per tramandare la tradizione

(“Agorà- mensile dei trulli e delle cummerse”, gennaio 2016 – anno 3- n.21)

 

di Valentina Mastronardi

 

Nel I° numero di questa rubrica si accennava a come un cibo, un profumo o pietanza abbiano un potere suggestivo e possiedano quel fascino intrinseco di raccontare una comunità e la storia di un territorio. Innegabile il rapporto cibo-memoria che è anche conoscenza di tradizioni culinarie e alimenti di un tempo passato e in alcuni casi perduti. Tra gli intenti di Girogustando I° concorso culinario amatoriale di dolci tipici natalizi, organizzato dalla sezione di Locorotondo dell’Associazione Ecomuseale di valle d’Itria, raccontare e tramandare la tradizione culinaria, il senso della famiglia e della condivisione di una ricetta che preparata per una festività, in questo caso natalizia, è capace di veicolare. Cucinare per qualcuno è una forma d’amore, quell’amore incondizionato capace di riscaldare anche i cuori resi più duri dalle difficoltà della vita. Ricette spesso legate alla trasmissione orale e proprio per questo ai partecipanti è stato chiesto di  scriverle e il 22 e il 23 dicembre sono stati valutati n’carteddete e purcidde, fecazze fracede, cupeta, mandorle con cioccolata e arraggete e/o atterrete da una giuria di esperti professionisti e giurati popolari, nonostante gli impegni dei giorni di festa.Eccellenze locali che onorano il proprio paese a livello internazionale tra cui alcuni componenti della N.I.C. (nazionale italiana cuochi)quali: Giuseppe Palmisano, Rina Caroli, Elisa Negro, G. Palmisano Jr, Francesco Conte, Gianni Curri, Angelo Lisi. Le vincitrici sono risultate le sig.re Rosa Cito e Franca Cisternino. È stata un’occasione per confrontarsi e apprendere, grazie anche ad A. Girolamo e la cabarettista S.Topin, usanze e costumi locali come ad es. la realizzazione della cupeta, torrone di mandorle a forma di ferro di cavallo che la sposa donava alla propria suocera.

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